LO SPECCHIO MAGICO DI TAGES


Dory volando si mise in posizione orizzontale e Cadmael le saltò a cavalcioni e lo portò a terra.
In quel mentre, dal solco che si era creato ai piedi della quercia comparve un fanciullo con i capelli bianchi e Cadmael se lo trovò improvvisamente di fronte.
Fece un balzo indietro dallo spavento e cadde per terra!
Ma da dove era comparso quel ragazzino?

Di notte, prima di coricarsi, nell’osservare la volta stellata dalla finestra della sua cameretta, si sentiva catturare dalla luce della stella che aveva adornato la punta del loro albero di Natale e che gli era stata donata dall’antico uomo con la barba bianca nella caverna la notte del 25 dicembre. La stella era lassù: ogni sera brillava di luce viva e lucente sopra di lui e i suoi raggi quasi arrivavano a lambirgli la fronte.
“… 10 luglio del 1798. Mi trovo qui dopo quasi due mesi di scavi, in questo terreno elevato, molto esteso, coperto di frammenti, di cocci e di blocchi di marmo, dove sono certo ci siano i resti di un’antica città. Oggi a 6 metri di profondità, abbiamo trovato una statua di una divinità bellissima. Si trovava in una nicchia che doveva essere di un portico dell’entrata di un palazzo o di un tempio. Sono sicuro che questa scoperta ci riserverà delle altre sorprese. “
 
Così scriveva nel suo diario personale il nonno di Cadmael, archeologo, affidando alla matita e alle pagine del suo quaderno il compito di ricordare tutto ciò che riuscivano a scorgere i suoi occhi e a toccare le sue mani.